ELTIF è l’acronimo di European Long Term Investment Fund, fondi di investimento europei a lungo termine. Questi fondi sono stati istituiti per convogliare il risparmio dei privati verso l’economia reale: si possono così sostenere le piccole e medie imprese, quelle che, generalmente, incontrano maggiori difficoltà nel reperire capitali sui mercati finanziari. Possono investire in tutti quegli strumenti definiti “alternativi” come: Venture Capital, Private Equity, Private Debt, Digital Factoring, Infrastrutture, alcuni tipi di investimento immobiliare, Fondi Speculativi, Start-up, Società non quotate…tutte attività che richiedono agli investitori un impegno a lungo termine, come ben specificato anche nel nome.
La maggior parte degli ELTIF sono fondi chiusi:
A causa della loro illiquidità, la legge impone, per gli investitori con un capitale finanziario inferiore a € 500.000,00, che si possa investire in un ELTIF al massimo il 10% del proprio patrimonio .
Questo tipo di investimento va affrontato solo dopo aver compreso bene le sue caratteristiche , pertanto è adatto solo a chi ha una buona esperienza sui mercati finanziari.
Per gli ELTIF, come per i PIR, sono previste le agevolazioni fiscali di esenzione delle imposte di successione e dalle imposte sui guadagni se:
La legge di bilancio del 2021 ha introdotto un ulteriore beneficio fiscale: il credito di imposta su eventuali minusvalenze. In caso di perdite sull’investimento in un ELTIF, queste si trasformano in credito fiscale, che non potrà essere superiore al 20% di quanto investito, e potranno essere recuperate, come detrazione fiscale, in 10 anni.
Mi spiego meglio con 2 esempi:
Anche chi ha già sottoscritto un PIR, può sottoscrivere un ELTIF e beneficiare dei vantaggi fiscali.
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