Inflazione, Deflazione: implicazioni

DiDaniela Corghi

Inflazione, Deflazione: implicazioni

Obiettivo primario delle principali banche centrali, a partire dalla BCE, è mantenere i prezzi stabili con un tasso di Inflazione intorno al 2%.

Come mai è così importante mantenere i prezzi stabili?

La stabilità dei prezzi aiuta l’economia a crescere, a mantenere il potere di acquisto e una bassa disoccupazione.

Periodi prolungati di alta inflazione o deflazione hanno, al contrario, effetti negativi sull’economia.

Quando l’inflazione è elevata, il continuo aumento dei prezzi fa diminuire il nostro potere di acquisto: cioè con il nostro reddito e con i nostri risparmi possiamo acquistare sempre meno beni e servizi. Quando tutto diventa più costoso, i lavoratori chiedono un aumento dei lori stipendi (e non sempre tale aumento è adeguato al rincaro del costo della vita), i datori di lavoro, per soddisfare queste richieste, potrebbero aumentare i prezzi dei loro prodotti…innescando così una spirale inflattiva. Questo scenario rende difficile, sia ai lavoratori che agli imprenditori, programmare risparmi e investimenti. L’inflazione può essere causata:

  • da un forte aumento dei consumi: in questo caso si ha anche crescita economica
  • da un aumento dei prezzi delle materie prime che servono per la produzione dei beni: in questo caso non è detto che sia accompagnata da crescita economica, avremo quindi uno scenario di Stagflazione: aumento dei prezzi, ma stagnazione economica.

Quando invece abbiamo lunghi periodi di deflazione (calo dei prezzi), come consumatori possiamo pensare che sia una buona cosa, ma nella realtà, se non è causato da un miglioramento della produzione, non è affatto positivo. Quando i prezzi sono in discesa, noi consumatori tendiamo a rimandare gli acquisti di tutti quei beni che non sono di prima necessità. Le aziende quindi, faticando a vendere i propri prodotti, rallentano la produzione con conseguenti tagli ai salari e licenziamenti.

Quando i consumatori e le imprese limitano le spese e gli investimenti, l’economia comincia a rallentare. Se il nostro reddito cala, i debiti contratti (mutui e prestiti personali), però, non calano e può diventare difficile rimborsarli. Anche le entrate dello stato calano, perché minori redditi generano minore gettito fiscale (meno tasse incassate), ma anche il debito dello stato va rimborsato, pertanto si rendono necessari tagli alla spesa pubblica.

Per cercare di mantenere la stabilità dei prezzi, le Banche Centrali operano sui tassi:

  • li alzano quando l’inflazione è troppo alta, frenando un po’ l’economia
  • li abbassano quando c’è deflazione, per stimolare i consumi e gli investimenti.

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